TeMA. Journal of Land Use, Mobility and Environment

di: Rocco Papa, Rosa Anna La Rocca

EyesReg, Vol.7, N.4, Luglio 2017

Numero speciale: Le riviste on-line nelle scienze socioeconomiche e territoriali. A cura di D. Musolino, G. Fini (guest editor), P. Rizzi.

 

 

Un obiettivo, una sfida: l’integrazione tra urbanistica e mobilità

TeMA Journal vuole essere soprattutto una rivista scientifica (1).

L’obiettivo che ci siamo posti quando, con alcuni giovani colleghi, abbiamo deciso di dar vita ad una nuova occasione di dialogo e di confronto con la comunità scientifica, nazionale e internazionale, era chiaro quanto temerario: offrire il nostro contributo alla costruzione di nuove competenze, scientifiche e allo stesso tempo professionali, su un argomento centrale per chi studia e opera nel campo delle trasformazioni fisiche urbane e territoriali.

Affrontare, con un approccio integrato, lo studio delle trasformazioni urbane e del governo della mobilità, ponendo attenzione alle esigenze ambientali, ha costituito il nostro principale argomento di ricerca.

Nel tempo, l’obiettivo è divenuto, forse, più ambizioso rivolgendosi al tentativo di costruire un corpus di conoscenze teorico-metodologiche che, superando gli steccati che segnano il confine (solo apparente! tra urbanistica e mobilità, fosse in grado di formulare soluzioni innovative a problematiche urbane e territoriali che, tuttora, si affrontano con “arnesi” propri della cultura scientifica del secolo scorso.

Siamo stati consapevoli sin dall’inizio che un simile obiettivo non potesse essere conseguito unicamente attraverso uno strumento di comunicazione, tuttavia, abbiamo creduto che la nostra rivista potesse costituire una occasione per dare vita ad un percorso di conoscenza e di approfondimento, attraverso l’impegno attivo in un lavoro di équipe. TeMA, infatti, ci è sembrato il mezzo più idoneo per proporre in seno alla comunità scientifica, senza limiti di grado, un luogo fertile per la condivisione di idee e, allo stesso tempo, per la promozione di proposte, sviluppi o risultati di lavori di ricerca che, veicolati dalla divulgazione della rivista, potessero contribuire all’apertura di un confronto scientifico a livello nazionale ed internazionale.

Era necessario, quindi, che la rivista avesse un carattere innovativo, oltre che per l’attualità dei temi, anche nelle forme di diffusione e, non da meno, nella sua presentazione grafica. TeMA infatti è una rivista on line, ad accesso aperto (open access) gratuito, che consente il download di tutti gli articoli da parte di chiunque (ricercatori, tecnici, professionisti, studenti) voglia leggerne i contenuti, con una veste grafica frutto del compromesso tra la necessaria attenzione alle forme della comunicazione scientifica più tradizionale e quelle appetibili anche per un pubblico “meno esperto”. Tenere insieme il rigore del metodo scientifico (con i suoi riti e tempi) con l’attualità delle tematiche da trattare è stata un’ulteriore sfida fortemente sostenuta dal Comitato di Redazione e da tutto lo staff TeMALab che, sinora, ha consentito alla rivista di porsi anche con modalità comunicative proprie di un pubblico giovane (2).

 

Rinnovare per mettersi in gioco

Non abbiamo mai temuto di metterci in gioco. A quasi cinque anni dalla “messa in rete” del primo numero dopo aver pubblicato regolarmente 18 numeri, per un totale di quasi 150 articoli scientifici prevalentemente su argomenti che riguardano l’integrazione tra urbanistica, mobilità e ambiente, con i colleghi dell’Editorial Advisory Board e gli Editors abbiamo deciso di fare una riflessione a tutto campo sui risultati sino ad allora ottenuti.

Anche in ragione del mutato assetto organizzativo dell’Università Italiana (3), abbiamo convenuto che fosse necessario operare una scelta per valorizzare il nostro lavoro e proporre, con maggiore forza, la rivista come opportunità per quanti si impegnano nella ricerca scientifica.

È stata, in qualche modo, una piccola “rivoluzione” che ha radicalmente mutato l’aspetto della rivista e la sua programmazione, non tanto intervenendo sulla sua originale impostazione di rivista scientifica ad ampia diffusione, quanto, piuttosto, di accettare le regole fissate “accogliendole” come occasione per migliorarsi.

Si è operata una selettiva riorganizzazione dell’Editorial Advisory Board (4) decidendo di contenere il numero dei membri alfine di poterne assicurare la effettiva partecipazione alle attività della rivista; si è ampliato il panel degli esperti per il referaggio degli articoli (reviewers); si è modificata la periodicità della rivista anche per rispondere meglio alla tempistica richiesta dai “verificatori” (per esempio Thomson Reuters) delle banche dati nelle quali la rivista doveva “necessariamente” comparire per essere accreditata come scientifica. Non ultima, si è operata una semplificazione del format grafico che, pur nella sua attuale versione sobria, comunque restituisce l’immagine di un’attenta ricerca alle modalità di comunicazione iconografica.

Queste modifiche, hanno richiesto la ricalibratura dei pesi delle singole sezioni nelle quali la rivista era articolata in precedenza.

Con l’obiettivo di non modificare la qualità dei contenuti, la rivista attualmente ha una periodicità quadrimestrale, un rigoroso procedimento di “doppia revisione cieca”, una articolazione in sezioni: una prima dedicata alla tematica specifica del numero (Focus); una seconda dedicata alle tematiche generali di interesse della rivista (L.U.M.E. acronimo di Land Use Mobility and Environment); una terza, conclusiva di Review Papers (RP) elaborata da giovani ricercatori dell’Osservatorio TeMALab con l’obiettivo di rappresentare le innovazioni e le linee di tendenza in atto relative alla tematica trattata nel numero della rivista.

Non ultima la scelta, dal 2014 in poi, di pubblicare esclusivamente in lingua inglese, alfine di rispondere all’obiettivo della divulgazione internazionale. A tale proposito, nel rispetto di una linea editoriale innovativa e lungimirante, i sommari degli articoli pubblicati sono tradotti anche in lingua cinese nel riconoscimento che l’apertura verso nuove frontiere della ricerca fosse oltremodo necessaria.

Probabilmente è proprio questa impostazione, peraltro fortemente sostenuta dalla vivacità intellettuale e dall’entusiasmo dei membri dello staff editoriale, che probabilmente ci differenzia dall’appiattimento verso il quale macchinose procedure valutative insieme a farraginosi iter burocratici spingono la ricerca scientifica in Italia.

La nostra scelta, però, non è stata di rottura o arida polemica bensì di raccogliere le sfide e provare a superare ostacoli ed insidie proponendo sempre nuove prospettive ed impegni. In tal senso, stiamo lavorando alla messa a punto di una “piattaforma multiformato”, che ci consenta di pubblicare in Internet, ad accesso aperto, studi e ricerche sulle tematiche che, in questi anni, abbiamo affrontato con la pubblicazione della Rivista.

Anche in questo caso, l’obiettivo è di più ampio spettro, prevedendo la realizzazione di un progetto editoriale articolato in pubblicazioni scientifiche, integrate e multiformato, relative ad argomenti che affrontano congiuntamente tematiche inerenti alla città, ai trasporti e all’ambiente. TeMAe-book, continuerà ad utilizzare la logica della information sharing adoperando licenze Creative Commons per garantire la pubblicazione di testi che avranno superato il necessario (ormai) processo di valutazione da parte di esperti (peer-review).

 

Implementazione delle strategie: l’osservatorio infoTeMA

Il settore della ricerca scientifica universitaria, soprattutto in Italia, sta vivendo un momento di crisi attivata, anche e forse principalmente, dal voler aderire ad un modello di efficienza basato quasi esclusivamente su valori numerici standardizzati che con difficoltà può essere condiviso. Tali argomentazioni offrirebbero spunti per accesi dibattiti che esulano dallo specifico di questo contesto. Tuttavia, proprio questa condizione di “crisi annunciata” ci ha fornito l’occasione per mettere a punto un osservatorio che ci consentisse di monitorare i nostri risultati e, ove necessario, ricondurli nell’alveo degli obiettivi inizialmente fissati.

Le attività dell’osservatorio infoTeMA, infatti ci permettono di svolgere alcune osservazioni rispetto alla attualità e al conseguente apprezzamento delle tematiche affrontate nei numeri della rivista. Sinora possiamo considerare di aver ottenuto una soddisfacente attenzione per le tematiche affrontate da parte di un pubblico di livello internazionale soprattutto a seguito della scelta di pubblicare gli articoli in lingua inglese (fig.1).

 

Fig. 1 – Valori assoluti degli articoli pubblicati e delle citazioni nel decennio 2007-2016

 

L’osservatorio, inoltre, ci consente di considerare margini di miglioramento e di supportare le attività redazionali al momento della programmazione annuale in merito alle tematiche da affrontare.

Il monitoraggio avviene anche in relazione al numero di accessi per singolo articolo (Tab. 1) consentendo di operare riflessioni anche in merito alla attenzione per una specifica tematica o sul tipo di approccio con la quale essa viene affrontata.

 

Tabella 1 – Accessi per singolo articolo

L’analisi testuale effettuata attraverso una procedura semplificata, basata sulle ricorrenze registrate nelle parole chiave indicate dagli autori (fig. 2) ci consente di confermare le ipotesi precedenti sull’apprezzamento delle tematiche proposte, ma può essere significativo anche per valutare, in prima battuta e con i dovuti successivi approfondimenti, la rilevanza di una tematica “di tendenza” (smartness) rispetto ad altre maggiormente consolidate (sviluppo sostenibile) che pure presentano aspetti e spunti innovativi.

 

Figura 2 – Parole chiave più frequenti negli articoli pubblicati nel periodo 2015-2017

 

Ad oggi sono stai pubblicati 10 volumi (il volume 10 è tuttora in corso di pubblicazione), 37 numeri in totale, di cui, 2 numeri Selected Papers (2009 e 2010), 3 Special Issue (2014, 2015, 2016) che raccolgono lavori di ricerca inerenti le tematiche della rivista e presentati in occasione di Convegni Internazionali che hanno visto direttamente coinvolti i membri della Redazione Scientifica.

Il prossimo numero sarà pubblicato entro la fine di Agosto 2017 unitamente alla programmazione delle tematiche proposte per il prossimo anno.

Molto lavoro è ancora da farsi per il raggiungimento degli ambiziosi traguardi posti all’inizio. Alcuni risultati, possono dirsi raggiunti, come ad esempio l’inserimento di TeMA nel data base di Web of Science Core Collection nella categoria Urban Studies dal 2015.

Altre sfide ancora si proporranno nella volontà di ricercare integrazioni possibili tra differenti know-how ed ulteriori occasioni di dibattito e confronto.

Rocco Papa, Direttore, Università di Napoli Federico II – DICEA

Rosa Anna La Rocca, Associate Editor, Università di Napoli Federico II – DICEA

 

 

Note

(1) TeMA è presente nelle liste delle riviste scientifiche dell’ANVUR per l’area 08, nata nel 2007 come Trimestrale del Laboratorio Territorio Mobilità Ambiente del Di.Pi.S.T. oggi Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA), diretta da Rocco Papa, professore ordinario di Tecnica Urbanistica presso la Scuola Politecnica delle Scienze di Base dell’Università di Napoli Federico II. È la prima delle Riviste on-line pubblicata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e viene gestita attraverso il sistema OJS (Open Journal System). Nel 2009 ha ha ottenuto Sparc Europe Seal, la certificazione di conformità a standard di qualità, rilasciata alle riviste scientifiche ad accesso aperto dalla Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition (SPARC Europe) e dalla Directory of Open Access Journals(DOAJ). Dal 2015 è presente nel data base Web of Science Core Collection. Gli articoli vengono pubblicati con Licenza Creative Commons Attribution 3.0 e sono sottoposti a procedura volontaria di Deposito Legale per le pubblicazioni digitali presso il CNR SOLAR (Scientific Open-access Literature Archive and Repository), una banca dati di pubblicazioni scientifiche finalizzata a realizzare un archivio dei prodotti italiani della scienza e della ricerca. Tutti gli articoli pubblicati sono sottoposti a procedura di doppia blind review presso esperti del settore che collaborano con la redazione; possono essere consultati e scaricati all’indirizzo www.tema.unina.it

(2) Nella definizione dell’organizzazione del messaggio comunicativo particolare attenzione è stata posta alla costruzione della veste grafica. La pagina di apertura di ogni articolo ad esempio è stata articolata in livelli orizzontali destinati a contenere le informazioni necessarie per le pubblicazioni di tipo scientifico (article history; doi; modalità di citazione, ecc.) seguiti da livelli verticali composti per contenere le informazioni di contenuto, sia in formato testuale (abstract, autori, affiliazione, keywords) sia in formato grafico (in un apposito box agli autori viene richiesto di caricare una immagine esplicativa dei contenuti del contributo presentato). L’aspetto grafico attuale è stato il risultato di una semplificazione del progetto iniziale, che si è resa necessaria anche per consentire il coinvolgimento degli autori nella fase di impaginazione dell’articolo, in maniera da garantire il massimo rispetto della costruzione sequenziale dei contenuti voluta dall’autore dell’articolo. Un altro aspetto che ha duplice valenza grafica e di contenuti è relativo alla scelta di mantenere una sezione fissa di rassegne, una sorta di “osservatorio permanente” (Review Pages) che fornisce un quadro aggiornato delle principali tendenze in atto riferite a Risorse Web, Pubblicazioni, Normativa, Pratiche Urbanistiche, Eventi scientifici). Questa parte della rivista è curata dallo staff di TeMALab composto da Gennaro Angiello, Gerardo Carpentieri, Maria Rosa Tremiterra, Laura Russo, Andrea Tulisi. La cura ed il coordinamento delle attività di impaginazione sono svolte da Marco Raimondo (TeMALab)

(3) Si fa riferimento principalmente alla Legge 240/2010 (Legge Gelmini) come risultato finale di una serie di provvedimenti che nell’ultimo decennio hanno riguardato la riorganizzazione dell’intero sistema dell’istruzione pubblica in Italia (p.e. L. 133/2008; L. 169/2008; L. 1/2009), ma anche alle procedure di valutazione della qualità della ricerca operate dall’Anvur e dal Nucleo di Valutazione di Ateneo.

(4) Attualmente è composto da rappresentanti di comunità scientifiche internazionali particolarmente impegnati nelle tematiche della rivista che, con il Direttore e lo Staff editoriale, contribuiscono alla programmazione e alla scelta dei temi che la rivista intende affrontare.  Nel seguito si riporta lastruttura della rivista ad oggi, rimandano alla consultazione del sito web per qualsiasi approfondimento (http://www.tema.unina.it)

Direttore: Rocco Papa, Università degli Studi di Napoli Federico II

Editorial Advisory Board: Mir Ali (USA); Luca Bertolini, (NL); Luuk Boelens (Belgium); Dino Borri (I); Enrique Calderon (SP); Roberto Camagni (Italy); Derrick De Kerckhove (Canada); Mark Deakin (UK); Aharon Kellerman, (IL); Nicos Komninos (GR); David Matthew Levinson (USA); Paolo Malanima (I); Agostino Nuzzolo (I); Rocco Papa (Italy); Serge Salat (F); Mattheos Santamouris (GR); Ali Soltani (IR)

Associate Editors: Rosaria Battarra, National Research Council (I); Luigi dell’Olio University of Cantabria (SP); Romano Fistola, University of Sannio, (I); Carmela Gargiulo, University of Naples Federico II, (I); Thomas Hartmann, Utrecht University, (NL); Markus Hesse, University of Luxemburg, Luxemburg;Seda Kundak, Technical University of Istanbul, (TR); Rosa Anna La Rocca, University of Naples Federico II, (I); Houshmand Ebrahimpour Masoumi, Technical University of Berlin, (D) Giuseppe Mazzeo, National Research Council (I); Nicola Morelli, Aalborg University, (DK)Enrica Papa, University of Westminster, (UK); Dorina Pojani, University of Queensland, Australia; Floriana Zucaro, University of Naples Federico II, (I);

Editorial Staff: Gennaro Angiello; Gerardo Carpentieri; Stefano Franco; Marco Raimondo; Laura Russo; Maria Rosa Tremiterra; Andrea Tulisi.

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