Italian Journal of Planning Practice: rivista scientifica internazionale nella pianificazione urbanistica

di: Enzo Falco, Paolo Scattoni

EyesReg, Vol.7, N.4, Luglio 2017

Numero speciale: Le riviste on-line nelle scienze socioeconomiche e territoriali. A cura di D. Musolino, G. Fini (guest editor), P. Rizzi.

 

 

Le finalità

L’esperienza dell’Italian Journal of Planning Practice (IJPP) (http://www.ijpp.it/index.php/it) nasce nel 2010 da un’iniziativa dei direttori fondatori Enzo Falco e Paolo Scattoni. Sebbene inizialmente maturi in ambito “Sapienza” Università di Roma, sin dall’inizio si è configurata come un’iniziativa indipendente da soggetti istituzionali e accademici e tale è rimasta nel tempo. IJPP è una rivista online open access (Anderson, 2004; Bains, 2009), ad accesso libero e gratuito, che pubblica articoli in lingua inglese con cadenza annuale soggetti a un rigoroso processo di double-blind peer review da parte di qualificati ricercatori .

Il progetto rispecchia la volontà dei direttori di diffondere anche all’estero e in lingua inglese i risultati della ricerca scientifica sulla cultura e pratica della pianificazione territoriale e urbanistica in Italia (Scattoni & Falco, 2011). Incoraggia la partecipazione che va oltre il tradizionale ambito accademico, valorizzando contributi provenienti da chi opera nella professione e nella pubblica amministrazione.

Nel contesto di un’evoluzione del settore disciplinare in cui pubblicare diventava sempre più importante per motivi connessi alla valutazione della ricerca (ANVUR, 2017), IJPP mirava a diventare una piattaforma anche per i ricercatori più giovani con un potenziale maggior livello di internazionalizzazione.

IJPP nasce infatti da una semplice ma innegabile constatazione: la pianificazione urbana e territoriale italiana è sotto-rappresentata nel dibattito disciplinare internazionale e lo era ancor di più fino a qualche anno fa. È una situazione che troppo spesso esclude dal confronto con esperienze utili soprattutto europee. D’altra parte la pratica della pianificazione in Italia offre spazio alla riflessione su esperienze significative sia in positivo che nelle sue maggiori criticità essendo caratterizzata da un quadro istituzionale assai peculiare con la mancanza di una legislazione nazionale aggiornata, da una variegata legislazione urbanistica regionale, e da una “società a basso tasso di fiducia” (Banfield, 1958) la cui combinazione determina la cosiddetta “rendita interpretativa” (Scattoni, 2004) dove le decisioni sulla pianificazione non trovano adeguate contromisure basate sulla trasparenza e principio di responsabilità.

 

L’organizzazione

La rivista è pubblicata in proprio da Paolo Scattoni, il quale ha quindi anche il ruolo di editore, e all’iniziativa partecipa una piccola segreteria di redazione che contribuisce alla gestione web, alla grafica e all’editing degli articoli.

Il lavoro di redazione è su base volontaria. La scelta editoriale è stata quella di mantenere il progetto a basso costo e le spese di gestione sono sostenute dall’editore stesso. Uno degli obiettivi è stato proprio quello di dimostrare la possibilità di creare un’iniziativa editoriale capace di confrontarsi con i prodotti costosi dell’editoria scientifica consolidata: a questo scopo c’è stata un’attenzione costante da parte dei direttori di IJPP alla valutazione e indicizzazione della rivista da parte dei database più importanti come Scopus e Web of Science.

 

Il processo di indicizzazione internazionale e l’uso di statistiche

Nel corso degli anni, la strategia per una maggiore diffusione e internazionalizzazione di IJPP ha riguardato diversi elementi. Dall’indicizzazione in database internazionali, alla comunicazione dei risultati e dei nuovi numeri pubblicati attraverso mailing list e associazioni accademiche, all’utilizzo di statistiche di accesso e download degli articoli, fino alla decisione di pubblicare numeri monografici per l’approfondimento di temi specifici. Il processo di indicizzazione internazionale è stato intrapreso nel 2013 al fine di raggiungere standard internazionali di qualità, aumentare l’attrattività della rivista e garantirne una migliore diffusione. IJPP è attualmente indicizzata nella Directory of Open Access Journals (DOAJ), in Scopus di Elsevier, nell’Emerging Sources Citation Index (ESCI) di Thomson Reuters, e nell’elenco delle riviste scientifiche dell’ANVUR, garantendo sempre il carattere pienamente open access dei suoi contenuti. Il processo di indicizzazione internazionale aveva anche un altro scopo: fare da incentivo per gli autori a inviare articoli alla rivista al fine di aumentare il numero di articoli ricevuti per anno. Nonostante un piccolo miglioramento, si deve constatare che ci sono ancora delle difficoltà nell’attrarre contributi dalla comunità scientifica e disciplinare italiana, soprattutto dal personale strutturato. Le cause di ciò non sono note e si pensa possano essere legate al carattere indipendente della rivista, alla sua recente istituzione e alla decisione editoriale di pubblicare solo in lingua inglese.

Al fine di monitorare l’andamento scientifico e la visibilità di IJPP, vengono impiegati sia il numero di citazioni ricevute dagli articoli sia le statistiche sul numero degli accessi, durata delle sessioni, e Paese di provenienza. La Tabella 1 mostra il numero delle citazioni sui database Scopus e Google Scholar ricevute negli anni 2012-2017 dagli articoli pubblicati in IJPP nel 2011. Come si può notare, il numero di citazioni in Google Scholar è maggiore rispetto al numero di citazioni in Scopus. Questo risultato è ovvio per via del carattere più’ generalista di Google Scholar che comprende anche citazioni ricevute da libri e riviste non indicizzate.

 

 Tabella 1 – Numero di citazioni ricevute dagli articoli pubblicati in IJPP nel 2011: Scopus; (Google Scholar)

Articoli 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Total
1. Why Italian planning is worth studying. 1; (1) 1; (2) 1; (1) 1; (2) 4; (6)
2. A Place-­sustaining framework for local urban identity: an introduction and history of cittaslow. 2; (6) 1; (5) 0; (3) 5; (18) 3; (16) 0; (2) 11; (50)
3. Historical centres: changing definitions. -1 1; (1) 1; (2)
4. World changing, climate changing, urban changing. Toward a new sustainable urban planning. 0
5. Equalization and compensation mechanisms in the new Rome urban development plan. -1 -1 1; (2)

Fonte: Database Scopus (Elsevier, 2017) e Google Scholar (Google, 2017a).

 

Allo scopo di monitorare il livello di diffusione di IJPP nel mondo, con riferimento al numero e alla durata delle sessioni (1) per diverse nazioni, viene utilizzato Google Analytics. La Tabella 2 mostra per il periodo gennaio-maggio 2017 i primi dieci Paesi per numero di accessi. L’Italia risulta essere di gran lunga il primo Paese per numero di sessioni (451). Dati interessanti riguardano anche le sessioni effettuati dall’India (58), Stati Uniti (36), e Turchia (33).

 

Tabella 2 – I primi dieci Paesi per numero di sessioni sul sito di IJPP (Periodo gennaio-maggio 2017)

Paese Sessioni % Nuove sessioni Nuovi utenti Pagine/sessione Durata media sessione
Totale/Media 878 56,26% 494 (100%) 5,39 00:03:16
1. Italia 451(51.37%) 55,88% 252(51.01%) 5,27 00:03:11
2. Olanda 92(10.48%) 17,39% 16(3.24%) 10,47 00:05:45
3. India 58(6.61%) 31,03% 18(3.64%) 5,78 00:02:41
4. Spagna 44(5.01%) 40,91% 18(3.64%) 7,11 00:02:54
5. Stati Uniti 36(4.10%) 69,44% 25(5.06%) 2,22 00:01:18
6. Turchia 33(3.76%) 84,85% 28(5.67%) 2,3 00:02:13
7. Regno Unito 17(1.94%) 76,47% 13(2.63%) 5,76 00:05:06
8. Belgio 13(1.48%) 53,85% 7(1.42%) 4,54 00:02:33
9. Grecia 11(1.25%) 72,73% 8(1.62%) 3,55 00:03:57
10. Iran 11(1.25%) 90,91% 10(2.02%) 3,55 00:03:05

Fonte: Google Analytics (Google, 2017b) – Report generato il 16 giugno 2017.

 

Organizzazione per numeri monografici e Comunicazione dei risultati

All’interno di questo percorso non sono mancate, tuttavia, delle criticità. Considerando la difficoltà a cui si è già accennato di attrarre un numero sempre maggiore di articoli e la necessità di garantire visibilità e continuità al progetto editoriale, la soluzione ha riguardato una maggiore pubblicizzazione e diffusione dei nuovi numeri pubblicati e l’organizzazione per numeri monografici. La prima soluzione è stata attuata attraverso l’utilizzo di mailing list disciplinari (per esempio Critical Geographers e Urban Geographers Listserv), e la pubblicizzazione sui siti internet o social media dell’Aesop, Aesop Young Academics, e PLPR. La strategia dei numeri monografici ha permesso di garantire il numero minimo e necessario per mantenere viva la rivista. Quattro sono stati finora i numeri monografici curati. I primi due sulla pianificazione in Campania e la pianificazione post-sismica. Gli ultimi due “Strategie di sviluppo locale nelle aree interne e periferiche”, curati da Giulia Urso e Maria Giulia Pezzi del GSSI di L’Aquila, hanno avuto particolare successo e una risposta anche da parte di autori non italiani.

Enzo Falco, Direttore, TU Delft, OTB Department

Paolo ScattoniDirettore, Sapienza Università di Roma, Dipartimento PDTA

 

Riferimenti Bibliografici

Anderson B. (2004), Open Access Journals, Behavioral & Social Sciences Librarian, 22, 2: 93-99.

ANVUR (2107), Valutazione della Qualità della Ricerca 2011-2014 (VQR 2011-2014) Rapporto finale ANVUR. Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. Disponibile all’indirizzo:  http://www.anvur.org/rapporto-2016/files/RapportoCompleto_VQR2011-2014.pdf

Bains S. (2009), Open access movement, Concept, 1, 1: 1-6.

Banfield, E.C. (1958), The Moral Basis of a Backward Society, New York: Free Press.

Elsevier (2017) Scopus Database. Accesso effettuato il 14 Giugno 2017. Disponibile all’indirizzo: https://www.scopus.com/sources.uri?zone=TopNavBar&origin=searchbasic

Google (2017a), Google Scholar, Accesso effettuato il 14 Giugno 2017. Disponibile all’indirizzo: https://scholar.google.it/

Google (2017b), Google Analytics. Disponibile all’indirizzo: https://analytics.google.com

Scattoni P. (2004), L’urbanistica dell’Italia Contemporanea, Roma: Newton & Compton.

Scattoni P., Falco E. (2011), Why italian Planning is Worth Studying. Italian Journal of Planning Practice, 1,1: 4-32.

 

Note

(1) Per numero di sessioni si può anche intendere numero di accessi o visite. Google Analytics utilizza il termine sessione.

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